|
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisici elit, sed eiusmod tempor incidunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris
nisi ut aliquid ex ea commodi consequat. Quis aute iure reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint obcaecat cupiditat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum.
|
|
Il Petrolio
in cifre
Numeri e grafici sulla produzione di petrolio nel mondo
|
|
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisici elit, sed eiusmod tempor incidunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris
nisi ut aliquid ex ea commodi consequat. Quis aute iure reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint obcaecat cupiditat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum.
|
|
America Meridionale Il Sud America, per quanto concerne il petrolio, ha una storia importante: ospita vari produttori di rilievo, ed il suo output complessivo rappresenta oggi qualcosa come l'8,8% della produzione mondiale. Il leader dell'area è certamente il Venezuela, spesso in cima alle agende degli esportatori di democrazia a causa della avversata scelta di tornare ad essere il padrone delle proprie riserve di idrocarburi. La grande entità della produzione venezuelana non deve però trarre in inganno: i petroli in questione sono qualitativamente scadenti, sempre più spesso oli pesanti di difficile lavorazione. Questa nazione, da ormai un decennio, sembra avere intrapreso la strada del declino. Altri due produttori di discreta importanza, Argentina e Colombia, hanno apparentemente superato il proprio picco di produzione a partire dalla fine degli anni '90. Per gli argentini in particolare, è possibile qualche ripresa produttiva qualora dovessero avere successo le recenti attività di prospezione avviate nel tratto di mare compreso tra la costa orientale e le isole Falkland; resta da vedere fin dove potranno spingersi le rivendicazioni britanniche su quei fondali marini. In netta controtendenza il Brasile, vera promessa del momento nella ricerca di nuove fonti di idrocarburi: la crescita della sua produzione è chiaramente evidente. Il futuro però, per questa nazione, non è privo di incognite: le nuove scoperte riguardano essenzialmente grandi giacimenti off shore sepolti sotto considerevoli spessori di sedimento, a volte intervallati ad evaporiti piuttosto fragili; in un contesto simile, è possibile che l'espansione produttiva brasiliana si raffreddi in tempi abbastanza rapidi a causa dei crescenti costi estrattivi.
|
|
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisici elit, sed eiusmod tempor incidunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris
nisi ut aliquid ex ea commodi consequat. Quis aute iure reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint obcaecat cupiditat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum.
|