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Il Petrolio
in cifre
Numeri e grafici sulla produzione di petrolio nel mondo
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Asia Pacifico

Produzione complessiva

Australia

Brunei

Cina

India

Indonesia

Malaysia

Vietnam

L'area qui considerata abbraccia l'Asia centrale e meridionale, il continente australiano e le isole circostanti. Nel suo complesso, questo gruppo di produttori si trova ad avere un output stazionario da circa un decennio, coprendo ad oggi poco meno di un decimo del fabbisogno globale di petrolio.

Tra le nazioni considerate, spicca la Cina: la sua produzione rappresenta quasi la metà del totale dell'area. Ad ogni modo, il gigante asiatico preferisce rivolgersi al carbone per i propri consumi interni. La crescita produttiva che interessa i petroli cinesi, seppur lenta, non sembra essere cessata nemmeno negli ultimi anni.

Altro produttore importante che sembra avere raggiunto una sostanziale stazionarietà è la Malaysia: si tratta di una regione estrattiva di acquisizione relativamente recente, ed è interessante il fatto che abbia già interrotto il proprio trend di crescita. Una situazione abbastanza simile viene vissuta dal Vietnam, produttore minore e giovane, anch'esso apparentemente incapace di espandere a breve i volumi di greggio estratti.

Tra i big dell'area, l'India rappresenta certamente al meglio ciò che i tecnici del settore chiamano "plateau ondulato": la produzione indiana, sorprendentemente, oscilla attorno ai 30 - 40 Mt/anno da più di vent'anni.

A destare preoccupazione maggiore sono i produttori in declino: l'Indonesia, un tempo importante esportatore, oggi vede ridimensionare il proprio ruolo a causa della combinazione di incremento dei consumi interni e caduta delle produzioni. Ad aggravare il problema, il ridursi delle disponibilità di gas naturale, altra importante risorsa per gli indonesiani.

Anche Australia e Brunei non sembrano navigare in buone acque: le loro variabili produzioni sono oggi posizionate nettamente al di sotto dei massimi storici; particolarmente nel caso australiano, sono attese a breve riduzioni di produzione significative a causa del previsto declino di alcune importanti aree estrattive.
 

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