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Il Petrolio
in cifre
Numeri e grafici sulla produzione di petrolio nel mondo
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Medio Oriente

Produzione complessiva

Arabia Saudita

Emirati Arabi Uniti

Iran

Iraq

Kuwait

Qatar

L'area mediorientale rappresenta, da sola, poco meno di un terzo della produzione mondiale di petrolio. La storia delle attività estrattive in queste nazioni si spinge fino agli albori della civiltà: gli oli minerali del medio oriente erano noti già agli antichi assiri. La dimensione industriale moderna del comparto petrolifero è però stata raggiunta nel dopoguerra.

Il più importante produttore dell'area è certamente l'Arabia Saudita: questo paese da solo fornisce più del 13% del greggio estratto annualmente nel mondo. Purtroppo, l'ammontare reale delle riserve arabe è un segreto custodito con cura: i valori dichiarati, visibilmente gonfiati ai tempi dell'introduzione del sistema delle quote Opec, devono essere considerati sovrastimati. E' piuttosto probabile che la produzione araba abbia raggiunto l'apice, e che non sia possibile accrescerla ulteriormente.

Altri produttori, come Iraq e Kuwait, hanno fornito volumi estratti piuttosto altalenanti per cause di carattere politico e militare. La produzione irakena in particolare, disegna fedelmente l'andamento dei vari conflitti succedutisi negli ultimi vent'anni. Le riserve dichiarate da questi paesi sono anch'esse visibilmente gonfiate.

L'Iran, grande esportatore di petroli assai scadenti, si trova oggi a fronteggiare una drammatica carenza di derivati del petrolio a causa della pessima scelta di sussidiarne il consumo interno. La sua storia estrattiva è interessante: la caduta nella produzione del 1979 rispecchia la salita al potere degli ayatollah. L'Italia ha avuto e continua ad avere forti relazioni con questo problematico produttore, ricco anche di importanti riserve di gas. Ad ogni modo, l'Iran sembra avere superato il proprio picco di produzione già a metà degli anni '70.

Le produzioni di Emirati Arabi Uniti e Quatar sembrano reggere ancora bene, ma le riserve dichiarate da queste nazioni si devono considerare infide al pari di quelle di quasi tutti i paesi dell'area.

In generale, l'area mediorientale sembra ancor oggi avere discrete prospettive per il futuro; si possono però escludere tranquillamente grandi espansioni nella produzione a breve termine. Si noti il minimo di produzione registrato negli anni '80, in concomitanza con la rapida - ed effimera - crescita delle produzioni europee.
 

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